In questo articolo trovi un formulario di Fisica 2: ci sono tutte le formule studiate nelle lezioni di teoria.
Qui vi lascio anche un file PDF che mi era stato dato in cui sono presenti tutte le formule. Ce ne sono anche troppe, però potrebbe servirvi quindi ve lo metto qui:
Formulario pdf.
Legge di Coulomb
Forza di cui risente la carica Q2 a causa di Q1.

Campo elettrico
- Data una carica di prova Qo il campo elettrico è:
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- Campo elettrico in un punto dovuto a N cariche puntiformi:

filo rettilineo
Campo elettrico del filo di lunghezza L, con carica Q, in un punto a distanza y dal filo e posto sull’asse di simmetria del filo:

Se il filo è infinito e con densità di carica λ:

anello
Campo elettrico in un punto posto sull’asse dell’anello di raggio R ad una distanza x dall’anello:
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disco
Campo elettrico di un disco con densità superficiale σ in un punto posto sull’asse del disco ad una distanza x dal disco stesso:
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piano infinito
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Lavoro della forza elettrostatica
Chiamata Ue l’energia potenziale elettrostatica, il lavoro per andare da un punto A ad un punto B è:

La quantità Ue(B) è calcolata mettendo al posto di “r” il valore rB . La stessa cosa vale per Ue(A).
Potenziale elettrostatico
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filo infinito
Differenza di potenziale tra A e B causata dal filo:

anello

disco
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piano infinito
Differenza di potenziale tra A e B:
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Relazione campo elettrico – potenziale

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Il vettore ∇ è un simbolo che indica la derivata rispetto ad x e ad y. In particolare, le due componenti del campo elettrico Ex e Ey si calcolano così:

Dipolo elettrico
momento
Distanza tra le due cariche +q e -q è pari ad a. Il momento del dipolo è un vettore p orientato verso la carica positiva:
potenziale
Potenziale in un punto P distante r2 dalla carica negativa e r1 da quella positiva:

campo elettrico

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dipolo immerso in un campo elettrico
Il momento M delle forze agenti sul dipolo è:
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Legge di Gauss

Campo elettrico e potenziale di alcune geometrie
superficie sferica
La distanza del punto P dal centro della sfera è indicata con r.

sfera piena

cilindro infinito
In un punto P a distanza r dal centro del cilindro, il quale ha densità volumetrica ρ. Nella seguente formula λ=ρπR2.


Teorema della divergenza

Legge di Gauss – forma differenziale
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Teorema di Stokes

Tramite questo teorema si ottiene la seguente proprietà del campo elettrostatico:
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Formula di Poisson
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Capacità elettrica
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Si misura in Farad (F).
condensatore piano
Armature distanti h e di area A.
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condensatore cilindrico
Capacità di un condensatore cilindrico di altezza h, con b raggio dell’armatura esterna e a raggio dell’armatura interna.

condensatore sferico
Definiamo b il raggio della sfera esterna e a il raggio della sfera interna. La capacità del condensatore sferico è:

Energia immagazzinata in un condensatore
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L’unità di misura è J (Joule).
Pressione elettrostatica in un condensatore
Per un condensatore piano la pressione elettrostatica P è data dalla seguente formula:

Il valore σ è la densità superficiale di carica, mentre E è il campo elettrico tra le due armature. La variabile ue è la densità di energia (che è l’integrale rispetto al volume dell’energia immagazzinata).
Condensatori in serie e in parallelo
parallelo
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serie

Effetto del dielettrico
Tabella riassuntiva con il cambiamento delle varie grandezze quando si inserisce all’interno del condensatore un dielettrico con costante dielettrica pari a ε = k εo.

Suscettività elettrica
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Densità di carica di polarizzazione
Per un condensatore piano:

Vettore induzione elettrica
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In questa formula il vettore P è il vettore polarizzazione elettrica, mentre E è il campo elettrico dopo l’inserimento del dielettrico.
Corrente elettrica
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L’unità di misura è A (Ampere).
Se chiamiamo j la densità di corrente e S una qualsiasi superficie, possiamo trovare la corrente elettrica in questo modo:

Legge di Ohm

La resistenza R è definita nel seguente modo:

L’unità di misura della resistenza è Ω (Ohm). La resistività del materiale è η, mentre L e S sono rispettivamente la lunghezza e la sezione del filo in cui scorre la corrente.
Potenza dissipata da una resistenza

L’unità di misura è W (Watt).
Resistenze in serie e in parallelo
serie
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parallelo

Leggi di Kirchhoff
legge dei nodi
In ogni nodo la somma algebrica (cioè ponendo correnti entranti e uscenti di segno opposto) delle correnti entranti e uscenti è nulla:

legge delle maglie
In una maglia la somma delle tensioni è nulla.

Circuiti RC
carica

scarica

Corrente di spostamento
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La densità di corrente di spostamento è:
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Equazione di continuità
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Forza magnetica
forza agente su una carica
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Il modulo è quindi:
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forza agente su un tratto di conduttore
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Il modulo è:
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Seconda legge di Laplace
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Quindi in un qualsiasi filo che va da un punto A ad un punto B:
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La spira
momento meccanico
Data una spira quadrata di lati a e b, immersa in un campo magnetico B, il momento meccanico è un vettore di modulo:
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momento di dipolo magnetico
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relazione tra momento meccanico e momento di dipolo magnetico
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Dipolo magnetico e dipolo elettrico

Moto di una particella in campo magnetico costante
campo e velocità perpendicolari



campo e velocità non perpendicolari
Cambia la forza applicata alla particella, che fa cambiare tutte le formule. Riportiamo solo l’espressione della forza, che dipende da v⊥ che è il “pezzo” di velocità perpendicolare a B. Chiaramente alla formula con i vettori si può sostituire la formula senza vettori utilizzando il sin(θ).
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Effetto Hall
Differenza di tensione trasversale al moto delle cariche in un conduttore causata da un campo magnetico. Le cariche si muovono con velocità vD.
Campo elettrico:
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Definiamo b come l’altezza del conduttore in cui scorrono le cariche; la tensione di Hall è:

Prima legge di Laplace

In cui μo è la permeabilità magnetica nel vuoto, che vale:
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Campo magnetico di alcune geometrie
filo
Campo magnetico di un filo rettilineo lungo 2L in un punto posto sull’asse di simmetria del filo e distante R dal filo stesso:

Il campo magnetico ha come unità di misura T (Tesla).
filo infinito: legge di biot-savart
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anello
Campo magnetico di un anello di raggio R in un punto posto sull’asse dell’anello e distante x dall’anello stesso:

Solenoide
Campo magnetico all’interno di un solenoide lungo L, con Ns spire e percorso da una corrente i:

All’esterno il campo B è nullo.
solenoide toroidale
Campo magnetico all’interno di un solenoide toroidale in un punto P distante r dal centro del toroide:
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All’esterno B = 0.
cilindro infinito conduttore
Campo magnetico in un punto P distante r’ dal centro del cilindro e posto all’interno del cilindro infinito di raggio R, in cui scorre una corrente i:

Se il punto P è esterno al cilindro si usa la legge di Biot-Savart.
strato di corrente
Campo magnetico generato da uno strato di corrente formato da N fili, posti in uno spazio di lunghezza L’ e ciascuno percorso da una corrente i:
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Forza tra due fili
Forza che agisce sul filo 2 per effetto del filo 1:

Se le correnti hanno lo stesso verso i fili si attraggono, mentre se le correnti hanno verso opposto i fili si respingono.
Legge di Ampere

Legge di Ampere – forma differenziale
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Leggi di Maxwell

Legge di Faraday-Henry-Lenz
La variazione di flusso del campo magnetico genera una tensione, che a sua volta genera una corrente tale da opporsi alla variazione stessa:
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Legge di Felici
Lega la carica in un percorso chiuso alla variazione di flusso:
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Induttanza
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L’unità di misura è H (Henry).
Formula molto generale per il calcolo dell’induttanza:

Il flusso ΦB si misura in Wb (Weber).
induttanza di un solenoide
Dato un solenoide lungo D, formato da Ns spire che hanno area S, la sua induttanza è la seguente:
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In questa formula n è definito come segue: n = Ns / D.
induttanza di un solenoide toroidale
L’induttanza di un solenoide toroidale con sezione rettangolare, formato da Ns spire, con raggio esterno e interno rispettivamente b e a è:

La variabile h indica “l’altezza” del solenoide, ovvero l’altro parametro che serve per definire l’area di una sezione del solenoide:

Coefficiente di mutua induzione
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In questa formula Φ21 indica il flusso che si concatena con il circuito 2 per effetto del campo generato dal circuito 1.
Circuiti RL
carica

L’ultima formula vale solo nel caso in cui ci sia un solenoide che forma l’induttanza L.
scarica

Circuiti LC
Si considera un circuito in cui il condensatore sia inizialmente carico, mentre l’induttanza è scarica.

Circuiti RLC
Riportiamo solo le equazioni differenziali perché la risoluzione di tali equazioni è un problema matematico che dipende dai parametri del circuito (cioè da R, L e C). Per la spiegazione di come si risolvono guardare la Lezione 26.
serie

parallelo

Energia magnetica in circuiti accoppiati
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Coefficiente di mutua induzione (esempi)
bobina in un solenoide
Data una bobina formata da NB spire e posta all’interno di un solenoide di sezione S, lungo D e con Ns spire, il coefficiente di mutua induzione è il seguente:

In questa formula n = Ns/D e θ è l’angolo tra il campo magnetico generato dal solenoide e il versore perpendicolare alla superficie della spira.
bobina e spira concentriche
Il coefficiente di mutua induzione tra una bobina di area SB , formata da NB spire e una spira ad essa concentrica di raggio Rs è dato dalla formula:

bobina e filo infinito
Il coefficiente di mutua induzione tra un filo infinito e una bobina il cui centro dista r dal filo, con NB spire e di area SB è:

Equazione delle onde (di Da Lambert)

Le onde
onda armonica

Periodo dell’onda:
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Numero d’onda:
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Pulsazione:
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velocità della luce

intensità di un’onda
E’ il rapporto tra la potenza trasportata e la superficie in cui si calcola tale potenza:
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interferenza
Prendiamo due onde definite come segue:

La somma tra le due produce la seguente onda:

battimenti
Date due onde con pulsazioni differenti:

La loro somma è la seguente:
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Effetto Doppler
Data una sorgente che si muove con velocità vs e che genera un’onda di frequenza f, la frequenza percepita da un osservatore in moto con velocità vo è:

A numeratore, il “+” si usa se l’osservatore è in moto verso la sorgente, mentre si usa il “-” se l’osservatore si allontana dalla sorgente.
A denominatore, il “+” si usa se la sorgente si allontana dall’osservatore, mentre il “-” si usa se la sorgente è in moto verso l’osservatore.
Vettore di Pointing

